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17 Novembre 2015



Berlato (FdI/AN/MCR): Giunta preservi attivitā cantieristica Arsenale Venezia


(Arv) Venezia 17 nov. 2015 - La Giunta intervenga per preservare l'attività cantieristica dell'Arsenale di Venezia, sito industriale strategico per la città, che garantisce l'occupazione ad oltre una trentina di lavoratori. La richiesta è del consigliere regionale di Fratelli d'Italia/AN/MCR, Sergio Berlato, che sulla questione ha depositato oggi un'interrogazione.
L'esponente di FdI ripercorre la storia dei cantieri, passati nel 1932 dal Ministero della Difesa alla SAVEM e successivamente alla CNOMV, Fincantieri, Arsenale di Venezia, CarMet fino ad arrivare alla Palomar, la quale nel 2006 cedette il ramo d'Azienda delle riparazioni al Consorzio Venezia Nuova tramite la società MOSE S.r.l. che a sua volta lo ha dato in affitto all' attuale società C.A.V. (Costruzioni Arsenale Venezia).Berlato sottolinea poi che scelte strategiche aziendali sbagliate, che hanno trascurato ed indebolito l'attività cantieristica con la conseguente diminuzione delle commesse, nonché le note vicende giudiziarie del MOSE, che di fatto hanno relegato la C.A.V. ad un ruolo marginale ed improduttivo, hanno fatto venir meno i programmi e le prospettive aziendali a medio e lungo termine alla base della nascita della CAV. L'ultima commessa di lavoro, tutt'ora in fase di collaudo, precisa Berlato, è il mezzo per la rimozione delle paratoie (Jack-Up), che rappresenta oggi l'unica fonte di impiego per una minima parte di lavoratori.Una situazione occupazionale precipitata, quindi, fino alla ricezione della comunicazione alle OO.SS. del recesso dall'affitto del ramo d'azienda e la conseguente restituzione dello stesso a MOSE S.r.l. (tra l'altro già messo in liquidazione), interrompendo così l'attività di CAV al 31/12/2015, con ovvie ricadute occupazionali negative per gli attuali 30 lavoratori. Da qui l'interrogazione con la quale Berlato chiede anche "con quali modalità può essere messo in atto l'intervento dell'Ente regionale partendo dal presupposto che l'attività economica/commerciale deve essere comunque sostenuta dalla parte privata".

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