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SERGIO BERLATO, Consigliere regionale del Veneto
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PROGETTO DI LEGGE N. 187 [ file .pdf - 3986 Kb ]


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14 Ottobre 2016



SERGIO BERLATO PRESENTA UN PROGETTO DI LEGGE DI REVISIONE DEI CONFINI E DEI VINCOLI DEL PARCO DEI COLLI EUGANEI.


E' arrivato il momento di rivedere i confini del Parco dei Colli Euganei ed i vincoli nelle aree interessate-. Esordisce così Sergio Berlato, Presidente della terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presentando il suo Progetto di Legge formalmente depositato il questi giorni in Consiglio regionale. - La legge istitutiva del Parco dei Colli Euganei, la n. 38 del 10 ottobre 1989, era stata concepita con l'errata convinzione che l'istituzione di un parco regionale di vaste dimensioni avrebbe comportato notevoli benefici per il territorio, per la fauna selvatica, per l'ambiente e per i cittadini residenti - ha commentato Sergio Berlato -. Dopo 27 anni dall'imposizione di questo parco, dobbiamo purtroppo constatare che, oltre a rappresentare un costo eccessivo per l'Ente pubblico, il parco rappresenta una serie di vincoli che impediscono la corretta gestione del territorio, della fauna selvatica e dell'ambiente, piuttosto che un'opportunità per i cittadini residenti. Gran parte dell'area attualmente inclusa nel parco non ha certo le caratteristiche ambientali per giustificare l'imposizione di vincoli che impediscono molte attività storicamente esercitate in quei luoghi. Basti pensare alla devastazione provocata alle colture agricole ed al territorio da parte di alcune specie di fauna selvatica che si sono moltiplicate a dismisura perché nell'area a parco la legge impedisce l'attuazione di interventi efficaci di gestione e di contenimento. Un esempio per tutti è rappresentato dai cinghiali che sono diventati una vera a propria calamità per l'ecosistema e per la sicurezza delle persone.
Oramai il grido di allarme da parte degli imprenditori agricoli che vedono le proprie colture devastate da questi animali è diventato assordante, cosi come quotidiane sono le cronache di incidenti stradali provocati dalle migliaia di animali che attraversano le vie di comunicazione.
Con il Progetto di Legge depositato in Consiglio regionale del Veneto da Sergio Berlato si riclassificano le aree interessate dal Parco dei Colli Euganei, riducendo i confini del parco alle sole aree di particolare pregio ambientale, trasformando una parte delle aree precedentemente incluse nel parco in aree contigue o aree-preparco, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla legge quadro nazionale sulle aree protette, la 394/91.
Ecco il testo del Progetto di Legge formalmente depositato in Consiglio regionale da Sergio Berlato, Presidente della terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto: 
Oramai il grido di allarme da parte degli imprenditori agricoli che vedono le proprie colture devastate da questi animali e' diventato assordante, cosi come quotidiane sono le cronache di incidenti stradali provocati dalle migliaia di animali che attraversano le vie di comunicazione.
Con il Progetto di Legge depositato in Consiglio regionale del Veneto da Sergio Berlato si riclassificano le aree interessate dal Parco dei Colli Euganei, riducendo i confini del parco alle sole aree di particolare pregio ambientale, trasformando una parte delle aree precedentemente incluse nel parco in aree contigue o aree-preparco, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla legge quadro nazionale sulle aree protette, la 394/91.
Questa riclassificazione delle aree permetterà la corretta gestione del territorio, dell'ambiente e della fauna selvatica, nel rispetto delle normative vigenti.

Ufficio stampa Sergio Berlato
Presidente della terza Commissione permanente del Consiglio regionale del VenetoEcco il testo del Progetto di Legge formalmente depositato in Consiglio regionale da Sergio Berlato, Presidente della terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto:CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO DECIMA LEGISLATURAPROGETTO DI LEGGE N. 187PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa del Consigliere Sergio Antonio BERLATOMODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE 10 OTTOBRE 1989, N. 38 "NORME PER L'ISTITUZIONE DEL PARCO REGIONALE DEI COLLI EUGANEI."Presentato alla Presidenza del Consiglio il 12 Ottobre 2016MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE 10 OTTOBRE 1989, N. 38 "NORME PER L'ISTITUZIONE DEL PARCO REGIONALE DEI COLLI EUGANEI."R e l a z i o n e:
La presente proposta è essenzialmente finalizzata a rivedere l'ambito dell'area naturale protetta del Parco dei Colli Euganei, nonché a sollecitare la Regione, l'Ente Parco e gli enti locali interessati ad individuare, così come previsto dalla legge quadro nazionale sui parchi, la legge n.394 del 1991, le aree contigue alla stessa da disciplinare con una normativa che ne valorizzi la tutela naturalistica e paesaggistica ed al contempo permetta ai territori interessati uno sviluppo sostenibile e aderente alle esigenze della popolazione ivi residente, anche di carattere economico, consentendo una rispettosa fruizione del territorio senza, tuttavia, ingessarlo con normative eccessivamente vincolistiche.
In particolare si prevede, allegando alla proposta una nuova perimetrazione del Parco, di considerare aree naturali protette esclusivamente quei territori che attualmente rientrano nelle zone di riserva naturale deputate alla protezione e conservazione del suolo e che presentano quei valori naturalistico-ambientali dove l'esigenza della protezione del suolo, del sottosuolo, della flora e della fauna prevale su ogni altra esigenza (cfr. articolo 1). L'ambito territoriale del Parco dei Colli Euganei, infatti, ricomprende attualmente un'area molto vasta tanto da essere suddivisa in diverse tipologie di zone, oltre a quelle soprarichiamate, fortemente antropizzate ed urbanizzate che meglio si attaglierebbero a configurare zone di pre-parco o contigue piuttosto che aree naturali protette. Sono queste aree quelle in cui dovrebbe applicarsi una specifica normativa che tenga conto del valore naturalistico e paesaggistico, quantomeno per il fatto di costituire la prosecuzione delle aree naturali protette, ma anche del fatto che si tratta prevalentemente di aree agricole ed urbane dove si svolge la vita "normale" delle popolazioni ivi residenti. Ed è proprio per tale finalità, oltre che in attuazione della legge quadro nazionale sopra citata, che l'articolo 2 della presente proposta dispone che la Regione individui i confini delle aree contigue o di pre-parco stabilendone la relativa disciplina, d'intesa con l'Ente Parco e gli enti locali. La predetta norma provvede, poi, ad indicare in via generale i contenuti di tale disciplina e a limitare l'esercizio della caccia prevedendo che la stessa possa essere esercitata soltanto nella forma della caccia controllata.
Tale ultima disposizione si rende particolarmente necessaria ed anche urgente in relazione alla necessità di supportare le imprese agricole, ma anche in generale la popolazione, sempre più interessate da dinamiche faunistiche in presenza di un'accresciuta consistenza di alcune specie di animali selvatici, perlopiù cinghiali, e dell'impatto dei danni da questi causati, danni rilevanti sia per i processi produttivi che per l'ambiente. Ogni anno vengono, infatti, registrate un certo numero di richieste di risarcimento per danni alle colture e ai fondi agricoli. I danni possono presentarsi anche in più fasi della coltivazione e spesso oltre all'asportazione di parte della produzione si verificano anche notevoli danni indiretti determinati dal calpestio e dal passaggio degli animali, dall'abbattimento dell'intera pianta o dall'asportazione di intere fruttificazioni (per esempio l'uva) messe in atto per nutrirsi solo di una minima quantità di prodotto, dal danneggiamento delle piante, dal deterioramento di terrazzamenti o sponde dei canali di irrigazione. Si tratta, infatti, di una situazione non più sostenibile all'interno del Parco dei Colli Euganei un Parco, come sopra accennato, considerevolmente antropizzato nel quale rivestono un notevole peso anche i danni che questi animali provocano alle attività umane. Considerando, poi, che frequentemente l'attività agricola può rappresentare anche l'unica fonte reddituale dei proprietari dei fondi, si capisce come l'impatto di questa specie costituisca un problema abbastanza sentito dai residenti a cui si aggiunge anche l'effetto emotivo legato a paure e preoccupazioni nonché lo svilupparsi di contrasti tra le diverse istituzioni e associazioni che, in varia misura, sono coinvolte nel problema (Ente Parco, comuni, residenti, cacciatori, agricoltori, ecc). Altro problema importante è, infine, anche quello degli incidenti stradali collegati agli spostamenti notturni di questi animali alla ricerca di cibo con evidente rischio per l'incolumità degli abitanti e dei fruitori del Parco.
Considerando, quindi, l'impatto importante che questi animali stanno avendo sugli ecosistemi naturali e sulla vita degli abitanti e la necessità di preservarli da un ulteriore aggravio della situazione, si rende indispensabile mettere in atto delle misure di contenimento, quali per l'appunto quelle individuate dalla presente proposta, che si sostanziano nella possibilità dell'esercizio della caccia controllata nelle aree limitrofe al Parco e che si aggiungono a quelle già attuate all'interno del Parco che si concretizzano essenzialmente nella cattura di esemplari attraverso l'uso di trappole mobili (chiusini) gestite da personale del Parco.MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE 10 OTTOBRE 1989, N. 38 "NORME PER L'ISTITUZIONE DEL PARCO REGIONALE DEI COLLI EUGANEI."Art. 1 - Modifica dell'allegato della legge regionale 10 ottobre 1989, n. 38 "Norme per l'istituzione del Parco regionale dei Colli euganei." 
1. La planimetria in scala 1:25.000 allegata alla legge regionale 10 ottobre 1989, n. 38 è sostituita dalla planimetria allegata alla presente legge.Art. 2 - Inserimento dell'articolo 2 bis nella legge regionale 10 ottobre 1989, n. 38 "Norme per l'istituzione del Parco regionale dei Colli euganei."
1. Dopo l'articolo 2 della legge regionale 10 ottobre 1989, n. 38 è inserito il seguente articolo:
" Art. 2 bis - Aree contigue o di pre-parco
"1. La Regione, in applicazione dell'articolo 32 della legge 6 dicembre 1991, n.394 "Legge quadro sulle aree protette", d'intesa con l'Ente parco, individua i confini delle aree contigue o di pre-parco e stabilisce, d'intesa con l'Ente parco e gli enti locali interessati la relativa disciplina. In tali aree, anche al fine di assicurare la conservazione dei valori delle aree protette stesse, possono essere dettate misure di disciplina della caccia, della pesca e per la tutela dell'ambiente. In particolare, all'interno delle stesse può essere disciplinato l'esercizio della caccia, soltanto nella forma della caccia controllata.2. La Regione provvede all'individuazione ed alla disciplina delle aree contigue o di pre-parco nel piano ambientale di cui all'articolo 3 o mediante modifica dello stesso con le procedure di cui all'articolo 7, comma 3, sentita la competente commissione consiliare.".Art. 3 - Modifica dell'articolo 3 della legge regionale 10 ottobre 1989, n. 38 "Norme per l'istituzione del Parco regionale dei Colli euganei."
1. Il comma 4 dell'articolo 3 della legge regionale 10 ottobre 1989, n. 38 è soppresso.Art. 4 - Norma transitoria
1. Nelle more dell'approvazione o della modifica del Piano ambientale del Parco regionale dei Colli Euganei ai fini dell'adeguamento delle norme di piano alla presente legge ed alla nuova perimetrazione del Parco regionale dei Colli Euganei, così come individuata nella planimetria allegata alla presente legge ai sensi dell'articolo 1:
a) nelle zone interne al nuovo perimetro del parco continuano a trovare applicazione le relative disposizioni contenute nel Piano ambientale del Parco regionale dei Colli Euganei;
b) nelle zone esterne al nuovo perimetro del parco, precedentemente ricomprese nell'ambito del Parco regionale dei Colli Euganei, si applicano le disposizioni dettate dall'articolo 18 del Piano ambientale del Parco regionale dei Colli Euganei e nelle stesse l'esercizio della caccia è consentito unicamente nella forma della caccia controllata, riservata ai soli residenti dei comuni delle aree interessate e dell'area naturale protetta.Art. 5 - Entrata in vigore.
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. 
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