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SERGIO BERLATO, Consigliere regionale del Veneto
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31 Dicembre 2019



LA REGIONE ED IL FINANZIAMENTO ALLE ASSOCIAZIONI VENATORIE: COME PUÒ ESSERE TRAVISATA LA REALTÀ.


Ogni anno i cacciatori del Veneto, oltre alle tasse dovute come semplici cittadini imprenditori, versano oltre sette milioni di euro in tasse di concessione governativa e quasi quattro milioni di euro in tasse di concessione regionale, soldi con i quali vengono erogati servizi indispensabili alla collettività come scuole, viabilità, sanità, aiuti alle famiglie ed alle imprese. È falso quindi affermare che si tolgono soldi alle imprese ed ai cittadini per darli ai cacciatori. È vero l'esatto contrario e cioè che ogni anno, con i soldi pagati dai cacciatori, si erogano servizi indispensabili a tutti i cittadini.

I cacciatori del Veneto versano ogni anno:

 

Tassa di concessione governativa:  € 173,16 x 42.000       =  7.272.720

 

Tassa di concessione regionale:        84,00 x 42.000       =  3.528.000

 

Quota media per accesso ATC/CA: €  200     X 42.000       =  8.400.000

 

Tassa per appostamenti:                 55,78 x 10.000       = 557.800

                                                 ———————————————————

  Totali tasse annualmente versate dai cacciatori del Veneto = 19.758.520                                                                          

Di questi quasi 20 milioni di euro all’anno versati ogni anno dai cacciatori del Veneto, la Regione restituisce mediamente 200 mila euro per finanziare progetti presentati da tutte le associazioni venatorie del Veneto sulla base di una legge regionale vigente e sulla base di un bando emanato annualmente dalla Giunta regionale. La Giunta verifica preventivamente la qualità dei progetti presentati, volti a sensibilizzare e coinvolgere  il mondo venatorio nella lotta al bracconaggio, intensificando le azioni di prevenzione e repressione, aumentare la conoscenza della legislazione in materia costantemente in evoluzione, attuare iniziative concrete per il ripristino e la riqualificazione ambientale.  Se i progetti vengono preventivamente approvati dalla Giunta regionale, gli stessi ricevono un anticipo del 30% dei costi preventivati, mentre il saldo viene erogato a consuntivo, previa presentazione dettagliata di tutte le pezze giustificative. Per un totale medio annuo di 200 mila euro complessivi a fronte di un introito della Regione di quasi 20 milioni di euro all’anno.

Va ricordato che la Regione eroga alle associazioni dei pescatori, per analoghi progetti, un importo medio che si aggira attorno a 900 mila euro. Se poi qualcuno volesse verificare di quanti milioni di euro possono disporre le varie associazioni animal ambientaliste, sia attraverso la destinazione del 5xmille dell’IRPEF che attraverso i contributi pubblici, ci  sarebbe da impallidire.

Ferma restando che i contributi a tutte associazioni venatorie a cui si riferisce l’articolo del Gazzettino risalgono al 2018 e che io sono stato eletto Presidente dell’Associazione Cacciatori Veneti nel luglio 2019, anno in cui la stessa associazione non ha percepito dalla Regione neppure un euro, è utile ricordare che l’erogazione di queste risorse è stata fatta nel pieno rispetto della legge e per finalità di pubblica utilità.


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