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Newsletter del Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia - MCR n. 05 del 26 Agosto 2019

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In vista delle consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si apriranno domani martedì 27 agosto 2019, sulla crisi di Governo, nella newsletter di questa settimana vi riproponiamo le posizioni assunte dal Consigliere regionale e Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Sergio Berlato, Presidente della Terza commissione consiliare, la quale si occupa di politiche economiche, politiche agricole, politiche per la montagna, ivi comprese caccia e pesca, politiche forestali e dell'energia.

Settimana di Ferragosto all’insegna della Cultura rurale quella organizzata dalla Fondazione per la Cultura Rurale-Onlus in collaborazione con l’Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale presso l’ex Malga Cima Fonte in comune di Calvene (VI), vi raccontiamo com’è andata.


SOMMARIO


Staccate la spina a questo governo inconcludente.

Venezia, 9 agosto 2019

Numerosissimi sono i motivi per i quali abbiamo più volte chiesto che venisse staccata la spina a questo governo inconcludente, addirittura deleterio per l’Italia e per gli italiani. Basti pensare alle norme nefaste introdotte da questo governo gialloverde a scapito delle imprese italiane, quali il decreto dignità, l’obbligo della fatturazione elettronica, la “paghetta di stato” o reddito di cittadinanza per finanziare il quale sono stati apportati tagli al bilancio statale che stanno penalizzando le imprese e le famiglie in difficoltà.

Basti pensare al blocco di tutte le opere infrastrutturali di cui necessita l’economia italiana e da cui dipende lo sviluppo ed il rilancio del nostro Paese.

Basti pensare a tutti i tavoli nazionali per le imprese in difficoltà che non trovano risposte adeguate da parte di questo governo e che lanciano ombre cupe sul destino dei loro attuali dipendenti.

Di importanza sicuramente inferiore ma non meno significative sono le responsabilità di questo governo per le cose fatte ma soprattutto per quelle non fatte in campo ambientale, in campo agricolo e faunistico.

Mentre l’Italia è stata più volte condannata dall’Unione europea per il mancato rispetto delle normative ambientali (gestione dei rifiuti, inquinamento, urbanistica, ecc...) ed è sotto procedura di infrazione per numerosissime altre questioni che riguardano lo stesso argomento, il governo dà dimostrazione di incapacità nell’affrontare e risolvere alcuni nodi chiave che affliggono il nostro Paese, dimostrando sospetta dinamicità nel voler eliminare urgentemente dall’elenco delle specie cacciabili in Italia il moriglione e la pavoncella (a ruota anche l’allodola), senza considerare che ci sarebbero numerose altre specie da inserire tra quelle cacciabili visto il loro ottimo stato di conservazione a livello europeo, alcune delle quali esplicitamente considerate come normalmente cacciabili in Italia dalla Direttiva 2009/147/CE.

Solerti ad apportare restrizioni ma inerti nell’apportare possibili aggiustamenti migliorativi.

Quali altri solleciti dovremmo indirizzare a questo governo gialloverde in merito alla necessità di emanare norme a tutela della colture agricole che vengono sistematicamente devastate dall’eccessiva ed incontrollata presenza di fauna selvatica sul nostro territorio?

Quali altri solleciti dovremmo sottoporre all’attenzione di questo governo gialloverde in merito alla crescente presenza incontrollata del lupo in molte regioni italiane che sta provocando non solo danni ingentissimi all’economia, all’allevamento, all’ecosistema, ma sta provocando l’abbandono del territorio da parte degli allevatori e degli agricoltori che, con la loro presenza, hanno sempre garantito la manutenzione e la tutela dell’ambiente?

Cosa altro dovremo dire a questo governo sulla necessità di permettere alle regioni italiane di applicare correttamente il regime di deroga previsto all’art. 9 della Direttiva 2009/147/CE e dall’art. 19bis della legge statale n.157/92, opportunità che è stata negata alle regioni perché questo governo, come del resto i precedenti, non ha mai voluto rispettare la legge e convocare la Conferenza Stato/regioni per la ripartizione dei quantitativi prelevabili in deroga tra le regioni che ne hanno fatto esplicita richiesta nel rispetto di quanto previsto dalle normative comunitarie e nazionali vigenti?

Cosa altro dobbiamo dire su questo governo per indurre chi ha ancora un briciolo di senso di responsabilità a porre fine a questa agonia e permettere agli italiani di tornare a votare per dotare questo Paese di un nuovo governo politicamente omogeneo che sappia prendere delle decisioni per il bene dell’Italia e degli italiani?

Speriamo che la nostra voce arrivi presto a giusta destinazione e che possiamo presto rivedere la luce in fondo al tunnel nel quale ci hanno portato.

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Grande successo per la Festa della Cultura Rurale in Malga Cima Fonte

Vicenza, 19 agosto 2019

Settimana di Ferragosto all’insegna della Cultura rurale quella organizzata dalla Fondazione per la Cultura Rurale-Onlus in collaborazione con l’Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale presso l’ex Malga Cima Fonte in comune di Calvene (VI).

Numerosissimi i visitatori che hanno dimostrato palese apprezzamento per la varie iniziative organizzate a cavallo tra il 14 ed il 16 agosto u.s. in una malga dalla quale pareva si potesse toccare il cielo con un dito, incastonata in un contesto naturalistico di pregevole bellezza.

Visite guidate sul territorio abbinate alla presentazione di diorami allestiti in malga per far conoscere e far rispettare la flora e la fauna locali, dimostrazioni didattiche per insegnare le tecniche di produzione dei formaggi di malga, presentazione di libri con mostre fotografiche, giochi ed attività all’aperto con intrattenimenti musicali tramandati nei secoli con la Cultura rurale, stands gastronomici per far conoscere e far apprezzare i piatti tipici locali.

Tutto questo è stato reso possibile attraverso il lavoro di tanti volontari che si sono prodigati in questa settimana per garantire un successo strepitoso a questa importante manifestazione voluta ed organizzata dai dirigenti della Fondazione per la Cultura Rurale-Onlus e dai dirigenti dell’Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale.

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La parola torni agli elettori.

Venezia, 21 agosto 2019

Resa ufficiale la crisi di Governo con le dimissioni del Presidente del Consiglio Conte, l’unica soluzione accettabile da parte degli italiani non può che essere il ritorno alle urne in tempi celeri in modo da ridare al Paese un governo stabile e politicamente omogeneo che con la sua autorevolezza e legittimazione popolare possa rilanciare l’economia e l’occupazione in Italia, restituendo alla nostra Patria quel ruolo che le compete in ambito internazionale.

Per troppo tempo l’Italia ha subito le conseguenze dei veti incrociati da parte delle due componenti giallo verdi che hanno dato vita ad una alleanza innaturale con la sottoscrizione di un contratto che non poteva essere rispettato per le posizioni culturalmente e politicamente antitetiche da parte delle due compagini governative.

Qualcuno ipotizza la nascita di un governicchio giallo rosso, generato dalla paura di molti parlamentari di essere cacciati dal Parlamento e di non poterci più fare ritorno.

Se questo avvenisse, rappresenterebbe un ignobile giochetto di palazzo ed un accordo di potere intollerabile agli occhi della stragrande maggioranza degli italiani.

Fratelli d’Italia chiede a gran voce l’immediato ritorno alle urne ed il riconoscimento al popolo italiano del sacrosanto diritto di scegliere da chi farsi governare, per il bene dell’Italia e degli italiani.

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#ElezioniSubito

Sei ancora in tempo per firmare la petizione di Fratelli d’Italia e chiedere anche tu il ritorno alle urne a questo link https://www.fratelli-italia.it/elezioni-subito/. Rendi virale l’hashtag #ElezioniSubito per far sentire la tua voce sui social: twitter, facebook, instagram sono invasi da coloro che vogliono scegliere da chi farsi governare.

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