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SERGIO BERLATO, Consigliere regionale del Veneto
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Agricoltura › Notizie sull'attivitā › Dalle Regioni

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Alla fine il presidente Galan si č dovuto arrendere


Ce n'è voluto del tempo ma alla fine il Presidente Galan ed il suo assessore all'agricoltura Conta si sono dovuti arrendere.
Il motivo del contendere è la questione dei finanziamenti ai giovani imprenditori agricoli che avevano presentato le loro domande per accedere ai contributi previsti per i primi insediamenti e per gli aiuti agli investimenti, così come previsto dal Regolamento CEE 950/97.
Va ricordato che l'on. Sergio Berlato, diventato Assessore regionale all'agricoltura verso la metà del 1995, trovò, al momento del suo insediamento, domande giacenti di giovani agricoltori risalenti addirittura al 1991. Migliaia di giovani imprenditori ai quali la regione non aveva neppure dato una risposta, lasciando tutta questa gente nell'incertezza, senza dare loro la possibilità di sapere se avessero potuto o meno accedere alle opportunità pubbliche.
Credendo convintamene nella necessità di investire in questa parte vitale dell'agricoltura veneta, l'allora assessore Sergio Berlato fece approvare dalla Giunta Regionale una serie di provvedimenti che dirottarono diverse decine di miliardi di lire da altri settori per investirli a favore dei giovani imprenditori agricoli veneti.
Non solo furono finanziate tutte le domande aventi diritto dal 1991, ma furono istruite e finanziate migliaia di nuove domande dal 1995 al 1999. tanto incisiva fu questa azione da invertire la tendenza che da anni vedeva prevalere il numero di coloro che uscivano da settore rispetto a coloro che vi entravano.
Come si può ben capire però, le risorse finanziarie non erano illimitate e la Giunta arrivò a finanziare gran parte delle domande presentate, anche se non tutte.
Tanta era, però, la volontà di veder data una risposta anche alle ultime domande presentate dai giovani imprenditori fino alla data del 1999, che l'allora assessore Berlato decise innanzi tutto di far istruire tutte le domande presentate per poter dire subito ai richiedenti se avevano o meno i requisiti per poter accedere alle opportunità pubbliche, senza farli aspettare inutilmente senza sapere quale poteva essere il loro destino; successivamente furono stilate le graduatorie in modo tale da poter procedere all'immediato finanziamento non appena l'Unione Europea avesse messo a disposizione ulteriori risorse finanziarie.
Con l'insediamento dell'attuale Giunta Regionale, probabilmente qualcuno ha pensato che se fossero state finanziate le domande già messe in graduatoria, forse i giovani avrebbero potuto credere che il merito del finanziamento ricevuto potesse essere accreditato al precedente assessore Berlato. Ecco il motivo per il quale, inventando fantasiose scuse, l'assessore Conta ed il presidente Galan hanno deciso di raccontare la favola dell'impossibilità di finanziare le vecchie domande sia perché non c'erano i fondi e sia perché l'Unione Europea sarebbe (a loro dire) stata contraria a tale finanziamento.
Entrambe le argomentazioni si sono dimostrate poi prive del benché minimo fondamento perché i soldi c'erano nei capitoli di bilancio e l'Unione Europea non solo non aveva nulla in contrario al finanziamento delle domande dei giovani agricoltori, ma anzi aveva esplicitamente approvato il Piano di Sviluppo Rurale nel quale era stato esplicitamente inserita la possibilità di finanziare le domande presentate antecedentemente al 1999.
In tutta questa storia, un ruolo importante (in senso negativo) lo hanno avuto le organizzazioni professionali agricole venete, le quali vedevano di malocchio il finanziamento delle domande dei giovani agricoltori attraverso i fondi del Piano di Sviluppo Rurale, in quanto quei fondi dovevano andare a finanziare altre domande da loro istruite.
Alla cerimonia d'inaugurazione della Fiera agricola di Verona, il presidente Galan, vista l'impossibilità di sostenere la farsa, ha dovuto ammettere che non c'erano più ostacoli al finanziamento delle domande dei giovani e che, dal momento che la Giunta Regionale aveva deciso di utilizzare i fondi del PSR per altre destinazioni, la Regione avrebbe finanziato con fondi propri le domande pregresse dei giovani agricoltori.
Meglio tardi che mai, presidente Galan! Certo è che se i giovani non si fossero costituiti in comitati per far pressione sulla Giunta e se in Consiglio regionale la Consigliera Elena Donazzan, il Consigliere Bruno Canella ed altri non avessero battagliato per indurre la Giunta ad adempiere al proprio dovere, ben difficilmente il presidente Galan ed il suo assessore all'agricoltura Conta avrebbero sbloccato la situazione!
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