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Il manifesto della festa [ file .pdf - 181 Kb ]
Il pieghevole con il programma della festa [ file .pdf - 345 Kb ]


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Reportage fotografico
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28/04/2007



Prima festa regionale del cacciatore a Montebello Vicentino 28-29 e 30 aprile 2007


Si è conclusa con un bilancio decisamente positivo la Mega Festa del Cacciatore organizzata nelle giornate dal 28 al 30 aprile u.s. dall'Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI presso gli spazi adiacenti ai campi di Tiro a volo situati in località Borgo di Montebello Vicentino.


Sprizzavano felicità e soddisfazione da tutti i pori i dirigenti dell'Associazione che a tarda notte di lunedì 30 si sono finalmente concessi un attimo di riposo dopo aver sudato le proverbiali sette camicie per far fronte all'ondata di visitatori ( superata la soglia delle 25.000 presenze ) che hanno affollato gli stands espositivi ed i campi di tiro a volo nel corso dei tre giorni di festa.

La kermesse venatoria era iniziata sabato 28 aprile con l'inaugurazione ufficiale alla presenza di numerose autorità istituzionali, tra le quali l'Eurodeputato Sergio Berlato, l'Assessore regionale Elena Donazzan, la Presidente Nazionale della CONFAVI Maria Cristina Caretta, il Segretario regionale dell'Associazione ambientalista Ambiente e/è vita, dott. Roberto Basso, e tutti i dirigenti dell'Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI al completo. Significativa la presenza di numerosi dirigenti di altre associazioni venatorie che hanno voluto portare il loro saluto a questa partecipata manifestazione. Notevole, sin dalle prime ore di sabato, la partecipazione di numerosissimi tiratori che si sono cimentati nelle gare di tiro organizzate dai dirigenti ACV. Letteralmente presi d'assalto i campi di tiro con la carabina ad aria compressa, allestiti per la gioia dei più piccoli ma non disdegnati neppure dai loro genitori, così come avvenuto per il campo di tiro con la fionda.

Suggestiva la Messa del Cacciatore, celebrata nel tardo pomeriggio di sabato da Don Marco, sacerdote particolarmente amato ed apprezzato fra le fila dell'Associazione organizzatrice.

Il ricco stand gastronomico è stato messo a dura prova per la sorprendete affluenza di visitatori già nella serata di sabato 30, ma l'ottima organizzazione ha saputo gestire l'emergenza in modo più che soddisfacente.

La domenica mattina gli organizzatori della festa hanno capito subito che quelle del giorno prima erano solo delle avvisaglie e che la giornata si sarebbe rivelata alquanto impegnativa. Più di diecimila persone hanno frequentato gli spazi espositivi, oltre al crescente numero di tiratori che si sono avvicendati sui campi di tiro per accaparrarsi il titolo di campione della Festa.

Veramente centrata l'iniziativa dei responsabili del Museo civico di Storia naturale di Jesolo (VE) che hanno coinvolto molti bambini nella preparazione di stampi in terracotta riproducenti alcune specie di animali, riproduzioni che verranno riconsegnate ai bambini che le hanno create debitamente colorate.

Tra le ali di un crescente pubblico si sono esibiti i Trombini della Lessinia con le loro fragorose armi da esibizione. Annunciati da squilli di trombe e rullio di tamburi, si sono fatti largo tra la folla gli Sbandieratori di Montagnana, vestiti con i tradizionali costumi medioevali, che hanno stupito i numerosissimi visitatori con i volteggi delle loro variopinte bandiere tra le quali campeggiavano quelle dell'Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI.

Intanto, mentre sotto il capannone delle feste la giuria premiava i concorrenti della "gara del dolce più buono" e delle "ricetta più originale", all'interno dello stand gastronomico si potevano gustare i piatti tipici della cucina venata, come il risotto al tastasal, i bigoli al ragù, grigliate miste di carne con polenta.

Un toro intero dal peso di più di sette quintali girava sullo spiedo per la delizia dei palati più esigenti.

Per facilitare la digestione, nella serata di domenica gli amanti del ballo liscio si sono potuti scatenare alle note di una famosa orchestra che ha intrattenuto i visitatori fino a notte inoltrata.

I dirigenti ACV pensavano (sbagliando) che la giornata di lunedì 30 fosse più tranquilla delle due precedenti. In effetti, in mattinata, sembrava si potesse tirare un po' il fiato.

Ci ha pensato Renato Lamera, campione mondiale di tiro a volo dinamico a far confluire presso i campi di tiro un numero imprecisato di spettatori. Applauditissimo durante le sue incredibili esibizioni di tiro a volo, il simpatico Renato ha accettato l'invito a rimanere per le premiazioni dei vincitori delle gare di tiro al piattello, complimentandosi con loro per i risultati conseguiti.

Dopo la pesatura ufficiale della pezza di formaggio e della mortadella, oggetto di una partecipata gara di stima del peso, la serata danzante è stata interrotta dalla premiazione del vincitore della gara del disegno più bello, simpatica competizione riservata ai bambini al di sotto dei sedici anni. Oggetto di fragorosi applausi è stata l'esibizione dei maestri chioccolatori che hanno intrattenuto il folto pubblico con le imitazione del canto degli uccelli fatte con i tradizionali richiami a bocca.

Divertentissimo il momento dell'elezione di Miss Diana, la simpatica competizione che ha visto cimentarsi le bellezze locali che hanno sfilato tra gli applausi degli spettatori che hanno gremito il capannone delle feste a tal punto da costringere molti di essi, per guardare lo spettacolo, ad assieparsi all'esterno del locale appositamente allestito.

L'estrazione della lotteria che ha regalato al biglietto vincente una crociera per due persone nel Mediterraneo ed agli altri biglietti estratti ricchi premi di consolazione, ha preceduto lo spettacolo pirotecnico che ha meravigliato grandi e piccini, rimasti a bocca aperto a guardare il cielo nero squarciato a più riprese dai coloratissimi fuochi d'artificio che hanno concluso questa prima edizione della Festa del Cacciatore.

Negli occhi dei molti visitatori un pizzico di malinconia per la conclusione della festa, accompagnata dalla richiesta per un nuova edizione da tenersi l'anno prossimo.

Tra i dirigenti dell'ACV-CONFAVI, visibilmente stanchi ma palesemente appagati per l'ottima riuscita della manifestazione, la consapevolezza di essere riusciti a fare in modo che, ancora una volta, l'on. Sergio Berlato si potesse sentire orgoglioso delle loro capacità organizzative.

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