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CAMERA DEI DEPUTATI - La Camera dei Deputati approva in via definitiva la legge statale sulle deroghe


In data 6 febbraio 2002 il Senato della Repubblica ha approvato il Disegno di legge n. 2297 di iniziativa del Governo, riguardante l'affidamento alle regioni italiane della competenza di attivazione del regime di deroga così come esplicitamente previsto all'art. 9 della Direttiva 409/79 CEE.

 

In data 17 settembre 2002 la Camera dei Deputati ha approvato il testo del disegno di legge uscito dal Senato, rendendo definitivamente esecutiva la legge. Importantissimo risultato raggiunto dal mondo venatorio italiano in stretta collaborazione con le varie forze politiche di centro destra, nonostante i alcuni dirigenti dell'UNAVI avessero chiesto alla maggioranza di modificare il testo iniziale con un emendamento che avrebbe vanificato gran parte del nostro lavoro.
Fortunatamente, con una lettera fatta recapitare tempestivamente al Presidente del consiglio dei Ministri, a tutti i ministri, al presidente della Camera ed a tutti i capogruppo di maggioranza della Camera, il Ministro Alemanno ha chiesto che non venisse accettato alcun emendamento e che la legge venisse quindi approvata nella sua stesura uscita dal Senato.
Dopo 23 anni, finalmente l'Italia ha recepito integralmente la Direttiva CEE 409/79.
Con l'entrata in esecutività di questa legge, le regioni italiane potranno regolamentare autonomamente il prelievo in deroga a specie abbondantemente presenti sul territorio nazionale e per questo fortemente dannose per le colture agricole.
Grande soddisfazione da parte del mondo venatorio italiano unitamente al mondo agricolo.
Finalmente, dopo anni di chiacchiere, abbiamo potuto constatare un chiaro segnale di discontinuità con il passato a guida rossoverde.
Speriamo proprio che in fatto di gestione del patrimonio faunistico ed ambientale si sia veramente girato pagina, permettendo che la ragione possa prevalere sulla demagogia integralista delle varie organizzazione animal ambientaliste.
Ecco il testo integrale del disegno di legge approvato al Senato in data 6 febbraio 2002 e dalla Camera dei deputai in data 17 settembre 2002:
  ART. 1

1. Alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, dopo l'art. 19 è inserito il seguente:

art. 19 - bis. - (Esercizio delle deroghe previste dall'articolo 9 della direttiva 79/409/CEE).

1. Le regioni disciplinano l'esercizio delle deroghe previste dalla direttiva 79/409 CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, conformandosi alle prescrizioni dell'art. 9 ai principi e alle finalità degli articoli 1 e 2 della stessa direttiva ed alle disposizioni della presente legge

2. Le deroghe, in assenza di altre condizioni soddisfacenti, possono essere disposte solo per le finalità indicate dall'articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 79/409/CEE e devono menzionare le specie che ne formano oggetto, i mezzi, gli impianti e i metodi di prelievo autorizzati, le condizioni di rischio, le circostanze di tempo e di luogo del prelievo, il numero dei capi giornalmente e complessivamente prelevabili nel periodo, i controlli e le forme di vigilanza cui il prelievo è soggetto e gli organi incaricati della stessa, fermo restando quanto previsto dall'articolo 27, comma 2. I soggetti abilitati al prelievo in deroga vengono individuati dalle regioni, d'intesa con gli ambiti territoriali di caccia (ATC) ed i comprensori alpini.

3. Le deroghe di cui al comma 1 sono applicate per periodi determinati, sentito l'Istituto nazionale per la fauna selvatica (INFS), o gli istituti riconosciuti a livello regionale, e non possono avere comunque ad oggetto specie la cui consistenza numerica sia in grave diminuzione.

4. Il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, previa delibera del Consiglio dei ministri, può annullare, dopo aver diffidato la regione interessata, i provvedimenti di deroga da questa posti in essere in violazione delle disposizioni della presente legge e della direttiva 79/409/CEE.

5. Entro il 30 giugno di ogni anno, ciascuna regione trasmette al Presidente del Consiglio dei ministri, ovvero al Ministro per gli affari regionali ove nominato, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro delle politiche agricole e forestali, al Ministro per le politiche comunitarie, nonché all'Istituto nazionale per la fauna selvatica (INFS), una relazione sull'attuazione delle deroghe di cui al presente articolo; detta relazione è altresì trasmessa alle competenti Commissioni parlamentari. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio trasmette annualmente alla Commissione europea la relazione di cui all'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 79/409/CEE."


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