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03 Settembre 2019



SERGIO BERLATO (FDI-MCR): SULLA GESTIONE DEI CINGHIALI NEL PARCO DEI COLLI EUGANEI AVEVAMO RAGIONE NOI.


Troviamo alquanto singolare che alcuni sindaci del Parco dei Colli euganei si lamentino adesso sia  per i danni provocati dai cinghiali alle colture agricole sia per la loro pericolosità per la circolazione stradale.

Quando abbiamo fatto approvare dal Consiglio regionale del Veneto la legge che consentiva ai sindaci di riclassificare alcune aree del Parco dei Colli euganei, permettendo la modifica di alcuni vincoli nelle aree di minor pregio naturalistico del Parco per permettere efficaci interventi di gestione delle popolazioni dei cinghiali, alcuni sindaci hanno ceduto alle pressioni delle varie associazioni animal ambientaliste, composte per la maggior parte da persone che non abitano sui colli euganei e quindi non ne conoscono le problematiche.

Rifiutando finora di utilizzare lo strumento legislativo messo a disposizione dalla regione, alcuni sindaci hanno di fatto deciso di privarsi degli strumenti necessari per arginare in modo efficace il proliferare incontrollato di questi animali, salvo poi lamentarsi per i crescenti danni provocati da questi cinghiali.

È utile ricordare che la legge, tutt’ora vigente ed approvata su mia proposta dal Consiglio regionale del Veneto ma ancora non applicata per la volontà di alcuni sindaci, non prevede la cancellazione del Parco dei Colli euganei come ignorantemente affermato in malafede da qualcuno, ma forniva e fornisce la possibilità ai sindaci, sentite le categorie economiche e sociali interessate ed i cittadini residenti nell’area del Parco, di riclassificare le aree del Parco, mantenendo immutati i vincoli riguardanti le aree di maggior pregio naturalistico ma rimodulando i vincoli delle aree agricole, sia a tutela delle colture stesse ma anche tutela dei cittadini che circolano per le strade all’interno del Parco.

Qualcuno, per contrastare l’approvazione della mia legge e per impedirne poi l’applicazione, ebbe modo di affermare che il problema dei cinghiali era un’invenzione soprattutto dopo aver organizzato quelle esilaranti scampagnate per censire la consistenza dei cinghiali da parte di chiassose comitive di sedicenti animal ambientalisti accompagnati da aspiranti ecologisti reclutati in qualche centro urbano al di fuori dai confini del Parco.

Ricordiamo ai sindaci ed a tutti coloro che abitano all’interno dell’area del Parco dei Colli euganei che la legge approvata è ancora vigente e che, se i sindaci lo vorranno, può essere applicata gestendo in modo efficace e non ideologico i problemi legati all’eccessiva presenza dei cinghiali nell’area dei Colli euganei.


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