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Covid 19 - Aiuti alle imprese parametrati ai costi fissi.

24.06.2021

SCADUTO

Importo sui costi fissi proporzionale al calo di fatturato, fino ad un aiuto massimo di 100.000,00 €

Il servizio sarà attivo presumibilmente da fine giugno 2021.

Il servizio online può essere utilizzato solamente da un intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3, comma 3, D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni, delegato dall’impresa per la quale viene richiesto il sussidio e esclusivamente tramite SPID.

Scadenza: 30/09/2021 ore 12:00

Beneficiari

Liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprese individuali, società di persone o di capitali che svolgono in Alto Adige una o più delle seguenti attività:

Artigianato, Industria, Commercio

Pubblici esercizi, Affittacamere privati

Attività di servizio, ad esclusione di servizi finanziari (banche), servizi assicurativi e fondi pensione

Giardiniere, settori lattiero-caseario e vitivinicolo

Il fatturato derivante dalle attività ammissibili deve rappresentare almeno il 70% del fatturato totale dell’impresa richiedente.

Sono esclusi:

gli studi associati e le scuole di sci, qualora tutti o alcuni dei liberi professionisti che li costituiscono presentino autonomamente per la stessa attività richiesta per beneficiare di un sussidio di cui ai presenti criteri;

imprese iscritte nel registro provinciale delle organizzazioni turistiche;

le imprese individuali, i liberi professionisti ed i lavoratori autonomi che percepiscono introiti e compensi diversi e maggiori di quelli derivanti dalle attività ammesse;

imprese che hanno richiesto i sussidi Covid di cui alla delibera 307 del 30/03/2021;

imprese in difficoltà e richiedenti che hanno fatto dichiarazioni mendaci.

Requisiti

Inizio attività entro il 31/03/2021.

Fatturato minimo 2019: 30.000,00 €

Qualora il richiedente abbia sospeso la propria attività nell’anno 2019 per più di 30 giorni a causa di malattia, congedo parentale, inutilizzabilità dell’immobile o per altri gravi motivi, i requisiti verranno verificati sulla base della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

Calo di fatturato pari ad almeno il 30% nel periodo 01/04/2020 – 31/03/2021 rapportato allo stesso periodo dell’anno precedente.

Qualora il richiedente abbia sospeso la propria attività nel periodo dal 01/04/2019 – 31/03/2020 per più di 30 giorni a causa di malattia, congedo parentale, inutilizzabilità dell’immobile ove viene svolta l’attività o per altri gravi motivi, il raffronto verrà fatto con il fatturato dello stesso periodo dell’anno precedente.

Ai fini del raffronto il fatturato del periodo di riferimento deve essere maggiorato dei seguenti importi:

I contributi a fondo perduto percepiti ai sensi dell’art. 25 del DL. 34/2020.

I sussidi provinciali percepiti ai sensi delle delibere della Giunta provinciale n. 270/2020 e 355/2020.

I contributi percepiti ai sensi dei DL 137/2020 e 149/2020 - „Ristori“ risp. „Ristori bis“.

I contributi percepiti ai sensi dell’art. 2 del DL. 172/2020.

I contributi per i settori particolarmente colpiti percepiti ai sensi della delibera della Giunta provinciale n. 699/2020, e successive modifiche.

I contributi spettanti a favore di palestre, centri fitness e corsi di ballo di cui alla delibera della Giunta provinciale n. 289/2021.

Nuove imprese: imprese che hanno iniziato l’attività a partire dal 01/04/2019 non devono dimostrare di aver subito un calo di fatturato, devono raggiungere un fatturato minimo mensile di 700,00 €/mese ed almeno il 70% del fatturato deve essere stato realizzato dalle attività ammesse.

Prefinanziamento da parte delle banche

La Giunta provinciale e le banche locali (Cassa di risparmio, Banca popolare, Raiffeisen) hanno concordato che potrà essere concesso un prefinanziamento alle imprese che hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% e siano legittimate ad ottenere un contributo sui costi fissi da parte della Provincia.

Le imprese potranno chiedere il prefinanziamento presso la propria banca abituale a partire da maggio utilizzando appositi moduli predisposti dalle banche, che valuteranno la richiesta e liquideranno in tempi brevi il 90% del contributo spettante.

Le richieste di prefinanziamento devono contenere il calcolo del contributo spettante sui costi fissi effettuato sulla base dei criteri stabiliti dalla Provincia e che verranno pubblicati ad inizio di maggio. Dovranno essere presentate alle banche tramite un commercialista, un’associazione o comunque un intermediario abilitato (ai sensi dell’art. 3, comma 3, D.P.R. 322/1998).



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