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Votiamo contro la proposta della Commissione europea di vietare l’utilizzo di piombo in tutte le zone umide

20.11.2020

Vorremmo invitarvi a sostenere l‘obiezione sull‘utilizzo del piombo all‘interno o nei dintorni delle zone umide che sarà votata durante la prossima sessione plenaria.

Cari colleghi,

Vorremmo invitarvi a sostenere l‘obiezione sull‘utilizzo del piombo all‘interno o nei dintorni delle zone umide che sarà votata durante la prossima sessione plenaria.

Crediamo che il campo di applicazione della proposta della Commissione europea sia troppo ampio e basato su una definizione impraticabile di zone umide, che risulterebbe problematica da attuare e sproporzionata rispetto all‘obiettivo perseguito. Inoltre, la Commissione non ha valutato l‘impatto socioeconomico di questa restrizione sugli agricoltori, che potrebbero ritrovarsi obbligati a sostituire i loro fucili per poter utilizzare proiettili alternativi che risulterebbero più costosi rispetto a quelli di piombo.

Il progetto di regolamento della Commissione va al di là di quanto necessario e proporzionato per affrontare i rischi ambientali derivanti dall‘uso di pallini di piombo all‘interno o nei dintorni delle zone umide e non rispetta il principio di proporzionalità. Pertanto, abbiamo chiesto alla Commissione di ritirare il progetto di regolamento e di presentarne uno nuovo senza indugio.

Crediamo che la Commissione abbia superato i suoi poteri esecutivi e i termini dell‘atto di base. Nella nostra valutazione, le misure prescritte per eliminare gradualmente il piombo per la caccia nelle zone umide sono discriminatorie e sproporzionate. Sebbene non siamo contrari all‘eliminazione graduale del piombo, l‘attuale proposta della Commissione risulterebbe molto problematica per gli agricoltori e per gli appassionati di sport con armi da fuoco.

La mia preoccupazione è che la portata della restrizione proposta ecceda i termini della richiesta originale della Commissione all‘ECHA, vale a dire preparare una restrizione nel contesto dell‘Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell‘Africa–Eurasia (AEWA); e non tiene adeguatamente conto delle conclusioni del Comitato SEAC dell‘ECHA, il quale ha dichiarato che l‘ECHA non ha valutato adeguatamente gli impatti socioeconomici o la proporzionalità delle zone cuscinetto. Di conseguenza, la misura di esecuzione della Commissione sarà estremamente problematica da applicare e minerà la certezza del diritto.

Nello specifico, la definizione di zone umide applicata è ambigua, problema aggravato dall‘aggiunta dei terreni torbosi in quanto estremamente difficili da delineare. Inoltre, non vi è alcuna distinzione tra caccia e tiro al volo e, di conseguenza, i poligoni di tiro nelle zone umide appena menzionate sarebbero costretti a chiudere, anche se riciclano il 100% del loro piombo. La zona cuscinetto proposta sarà estremamente difficile da misurare senza una strumentazione costruita appositamente. Le restrizioni al possesso di munizioni di piombo possono anche compromettere la chiarezza giuridica e la prevedibilità a causa del trattamento non uniforme dei cittadini dell‘Unione europea (vale a dire che in alcuni Stati membri il reato è considerato reato penale, mentre in altri comporta solo una sanzione amministrativa), e perché il possesso e l‘intenzione di utilizzo sono due concetti giuridici molto diversi.

Dato che gli elementi fondamentali di questa proposta non sono stati valutati in modo soddisfacente dall‘ECHA, questo diritto derivato rischia di essere impraticabile e inapplicabile, creando gravi discrepanze giuridiche. Riteniamo quindi che la misura della Commissione debba essere respinta ed essere soggetta ad una nuova e completa analisi socioeconomica e valutazione dei rischi.

Per questi motivi vi chiedo cortesemente di votare a favore (+) dell‘obiezione, ripristinare credibilità nelle istituzioni dell‘Unione europea e tutelare i diritti dei nostri cittadini.



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