Con il sesto pacchetto di sanzioni la Commissione Europea vorrebbe dichiarare lo stop totale al petrolio russo dal 2023: stiamo parlando di un vero e proprio divieto totale di importazione su tutto il petrolio russo, proveniente via mare e via oleodotto, greggio e raffinato.
Altro che dire addio al lasciapassare verde, qui l’Europa è alle prese con la creazione del futuro passaporto europeo.
L’Italia sta diventando un vero e proprio caso europeo da analizzare, perché, nonostante il sesto posto in Europa per copertura vaccinale, i decessi causati dal Covid sono superiori rispetto a molti altri Paesi europei.
L’Europa aumenta la tassazione green a livelli esorbitanti e chi ci rimette siamo sempre noi.
L’Europa potrebbe distruggere gli allevamenti italiani, perchè una direttiva della Commissione pare obbligare tutti gli operatori del settore a dotarsi di certificazioni green a prescindere dal numero di capi.
L’ Europa impone la stangata green e l’Italia sarà costretta a fornire un piano di uscita dai “sussidi ambientalmente dannosi”.
Scatta l’allarme in Europa per il settore automotive fortemente colpito, prima da questi due anni di crisi sociale, sanitaria, economica ed occupazionale, ora anche dalle conseguenze della situazione in Ucraina sulle forniture di cablaggi, dalla crisi dei chip, dai prezzi di carburanti e dalle materie prime alle stelle.
L’occupazione femminile e il divario di genere in Europa sono due tematiche che vanno di pari passo.
Ieri sera l’Europa ha approvato la modifica alla relazione sul Piano di azione anti-cancro ed è stato cancellato anche il riferimento ad avvertenze sanitarie in etichetta.
L’Europa interviene con una procedura di infrazione contro l’Italia per prevenire l'introduzione di specie esotiche invasive che danneggerebbero la natura europea.
L’Europa sta valutando seriamente i possibili rischi sui cittadini europei ed italiani nel caso in cui scoppiasse il conflitto tra Russia ed Ucraina?
Dall’Europa arriva un’altra scellerata proposta con protagonista il “nutri-score”.